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Come utilizzare la funzione SOMMA.PIÙ.SE su EXCEL

    SOMMA.PIU.SE_C3_EXCEL_MARCOFILOCAMO
    SOMMA.PIU.SE_C3_EXCEL_MARCOFILOCAMO

    La funzione SOMMA.PIÙ.SE è una funzione matematica pensata, su Excel, per sommare solo gli elementi che soddisfano determinate condizioni, che risulta estremamente utile per sintetizzare situazioni complesse con molti dati. Scopriamo insieme come utilizzare la funzione SOMMA.PIÙ.SE.

    Dal punto di vista logico, la funzione SOMMA.PIÙ.SE equivale alla somma degli elementi che corrispondono ad uno o più filtri.
    Per imparare come utilizzarla bisogna considerare che questa si compone di più parti:

    • int_somma [ il campo con gli elementi da sommare ]
    • intervallo_ criteri1 [ il campo che verrà filtrato in base alla prima condizione ]
    • criteri1 [ la prima condizione ]
    • intervallo_ criteri2 [ il campo che verrà filtrato in base alla seconda condizione ]
    • criteri2 [ la seconda condizione ]

    =SOMMA.PIÙ.SE (int_somma; intervallo_criteri1; criteri1; [intervallo_criteri2; criteri2]; ...)

    I primi tre elementi della funzione devono essere obbligatoriamente inseriti, mentre gli altri sono facoltativi.
    La funzione infatti necessita che sia definito un campo su cui fare la somma, senza il quale la funzione non avrebbe senso, e almeno una coppia intervallo_criteri - criterio sulla quale filtrare.
    L’inserimento di una seconda condizione è facoltativa ed è possibile inserire fino a 127 condizioni.

    Esiste anche una funzione chiamata SOMMA.SE che ti sconsiglio vivamente di usare, dato che accetta solo una condizione di partenza ed è l'unica fra le funzioni PIÙ.SE che presenta l'intervallo da considerare come ultimo parametro. Trovo sia molto confusionaria e in generale è da evitare.
    Tornando a SOMMA.PIÙ.SE, per la creazione della guida abbiamo riportato i dati di un rivenditore d’auto che ci supporteranno nella creazione della nostra reportistica.

    SOMMA.PIU.SE_EXCEL_MARCOFILOCAMO

    Si tratta di un dataset di fantasia costruito unicamente per testare la funzione.
    Per semplificare la spiegazione, il dataset è stato formattato come Tabella per rendere più scorrevole la lettura delle formule - per questo vedrai sempre TBL come indicazione della tabella e le colonne inserite in parentesi quadre.

    Come utilizzare SOMMA.PIÙ.SE con una condizione

    SOMMA.PIU.SE_C1_EXCEL_MARCOFILOCAMO

    L’utilizzo più semplice di SOMMA.PIÙ.SE prevede l’impostazione di una sola condizione testuale e un intervallo da sommare su Excel. In questo caso, vogliamo sommare il numero di auto vendute in singole regioni in un periodo definito:

    =SOMMA.PIÙ.SE (TBL[AUTO VENDUTE]; TBL[REGIONE]; F3)

    Nel primo caso, la funzione esegue il filtro Puglia alla tabella trovando così due righe che contengono rispettivamente i valori 5 e 18, di cui farà la somma ottenendo 23.
    Nel secondo caso il filtro sarà Lazio, troverà 21, 7 e 19 ottenendo 47.
    Infine, applicando il filtro Piemonte, risulteranno corrispondenti a questo filtro solo le righe contenenti 10, 15 e 9 la cui somma è 34.

    Chiaramente, questa visualizzazione si potrebbe migliorare ottenendo le regioni con UNICI ed evitare di inserire tutti i valori a mano, ad esempio, se mettessimo in X3:

    =UNICI(TBL[REGIONE])

    Avremmo così tutte le regioni del nostro database, anche dovessimo ampliarle ulteriormente. A questo punto, potremmo sommare tutte le auto vendute così:

    =SOMMA.PIÙ.SE(TBL[AUTO VENDUTE];TBL[REGIONE];X3#)

    Avremmo così una soluzione scalabile con tutte le informazioni a portata di mano, grazie all'uso del cancelletto # che indica come l'origine dei singoli testi sia un array.

    N.B.: int_somma e intervallo_criteri devono avere sempre la stessa dimensione.
    Nel nostro esempio questa cosa si risolve in automatico adottando il formato tabella, ma se vi ritrovaste a impostare gli intervalli a mano, controllate sempre che la lunghezza delle colonne sia la stessa, altrimenti vi sarà restituito un errore.

    Come utilizzare SOMMA.PIÙ.SE con le date

    SOMMA.PIU.SE_C2_EXCEL_MARCOFILOCAMO

    Scopriamo ora come funzionerebbe SOMMA.PIÙ.SE se volessimo applicare due condizioni, una testuale e una relativa alle date. Ad esempio, come faremmo per sapere quante auto sono state vendute nelle varie regioni dopo una certa data?
    In questo caso basterebbe aggiungere la seconda condizione sulla data.

    =SOMMA.PIÙ.SE (TBL[AUTO VENDUTE]; TBL[REGIONE]; F3;TBL[DATA];”>=”&G3)

    In questa formula si vede chiaramente come scrivere correttamente un criterio di disuguaglianza.
    La funzione SOMMA.PIÙ.SE, in generale, accetta come criteri:

    • Celle (come nel caso precedente)
    • Stringhe contenenti la condizione da rispettare, per esempio “ >= 9 ” o “ < 8 ”. Questo approccio è però sconsigliabile, dato che non è scalabile e l'elemento inserito nella cella rimane bloccato (9 sarà sempre 9, ad esempio)
    • Un mix di queste due, cioè un segno di disuguaglianza fra virgolette e una cella che può variare in modo dinamico.

    Quest’ultima possibilità è indubbiamente la più interessante perché consente di scrivere la disuguaglianza in modo dinamico.
    Bisogna tenere presente che la disuguaglianza scritta in questo modo si compone di tre parti:

    • La prima parte contiene le virgolette e il simbolo di disuguaglianza per esempio “>=”.
    • La seconda parte è sempre la & che serve per legare insieme il simbolo di disuguaglianza con il valore della cella
    • La terza parte è Il valore rispetto al quale deve essere verificata la disuguaglianza, indicato però con il riferimento alla cella.

    Per esempio:

    ”>=” & G3

    Il vantaggio di scrivere la disuguaglianza in questo modo è evidente nel nostro esempio, infatti possiamo filtrare per date successive al 01/06/2023 sulla prima riga, e al 01/09/2023 sulle altre due righe.
    Questa scrittura è molto utile quando si lavora con intervalli temporali, ma non solo.

    Come utilizzare SOMMA.PIÙ.SE con valori inseriti in una cella Excel

    SOMMA.PIU.SE_C3_EXCEL_MARCOFILOCAMO

    Vediamo anche il caso nel quale utilizziamo SOMMA.PIÙ.SE per valutare quando un valore testuale è inserito all'interno di una certa cella. Ad esempio, come faremmo se volessimo considerare solamente un produttore?
    Anche in questo caso sarebbe sufficiente aggiungere una condizione rispetto alla quale filtrare:

    =SOMMA.PIÙ.SE (TBL[AUTO VENDUTE]; TBL[REGIONE]; F3;TBL[DATA];”>=”&G3;TBL[AUTO];”*”&H3&”*”)

    L’ultima condizione ha qualcosa di speciale rispetto a quelle scritte finora, infatti la condizione contiene i caratteri jolly che corrispondono a “qualunque carattere".
    In questo caso, per esempio, in H3 è contenuta la parola Ford, per cui "*"&H3&"*" equivale a "*"&Ford&"*".
    A sua volta questa espressione equivale a filtrare su tutte le celle che contengono la parola Ford, poiché sia prima che dopo può esserci “qualunque carattere”.

    La funzione SOMMA.PIÙ.SE è dunque una funzione piuttosto versatile di EXCEL, che può tornare utile in moltissime situazioni.
    Benché sia possibile utilizzare fino a 127 condizioni, è sempre preferibile progettare accuratamente le funzioni da un punto di vista logico piuttosto che scegliere la via della forza bruta e inserire 127 filtri.

    Consigliatissima è utilizzare questa funzione in collaborazione con la funzione CONTA.PIÙ.SE - queste due funzioni permettono infatti di sintetizzare velocemente dati e costruire report di ogni tipo.

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